Tratto da Repubblica.it
Passano pochi minuti dalla condanna a sette anni di carcere 1 del co-fondatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e una nota della Giovane Italia Sicilia (ex Azione Giovani, movimento giovanile del Pdl) apre una polemica all'interno del partito del Cavaliere. Se i big del partito si schierano compattamente con il senatore condannato, i giovani siciliani e Azione Universitaria puntano i piedi. Uscendo dal coro. "Oggi più che mai sentiamo l'esigenza di avviare una profonda riflessione all'interno del partito dopo questa condanna che rimane gravissima soprattutto per un uomo impegnato in politica - si legge in una nota della Giovane Italia Sicilia - Non ci uniremo al solito coro di solidarietà già tristemente visto negli anni scorsi per i politici condannati. Il nostro movimento giovanile non può rimanere in silenzio davanti a fatti che minano la credibilità di un intero partito".
Ma non basta. Per i giovani siciliani va subito accolta la proposta del ministro Giorgia Meloni (ex An) "sulla introduzione nello statuto del Pdl di una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per corruzione e mafia".
Parole che scatenano l'irata reazione di Costanza Castello, coordinatrice dei club giovanili del Pdl-Sicilia: "Siamo letteralmente allibiti per l'uscita quanto meno impropria dei 'sedicenti' giovani del Pdl siciliano. Noi che rappresentiamo la parte evidentemente liberale e garantista ne prendiamo nettamente le distanze". Per la Castello quelli di Giovani Italia Sicilia sono solo "arrogantelli cercatori di gloria, votati al protagonismo".
Ma da Azione Universitaria, altra organizzazione giovanile ex An, arriva un nuovo affondo: "Mentre Dell'Utri continua a definire un eroe il mafioso Vittorio Mangano, noi affermiamo con orgoglio che gli eroi dei giovani siciliani sono persone come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino".
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martedì 29 giugno 2010
giovedì 22 aprile 2010
lunedì 29 marzo 2010
Raffaele Lombardo indagato per mafia... Dimissioni subito!
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta nel quale sono coinvolti anche suo fratello Angelo deputato del Movimento per le Autonomie, il deputato regionale Udc Fausto Fagone e vari amministratori locali della provincia di Catania.
Alla base delle indagini ci sarebbero delle intercettazioni ambientali fatte dai carabinieri e dichiarazioni di un pentito. Nelle tremila pagine del rapporto ci sarebbero le prove dei rapporti dei fratelli Lombardo con il boss catanese Vincenzo Aiello indicato come uno dei capomafia più vicini al capo dei capi di Catania Benedetto Santapaola. Nelle intercettazioni compaiono dure critiche del boss nei confronti di Lombardo per avere voluto in giunta il magistrato antimafia Massimo Russo e Caterina Chinnici figlia di Rocco, capo dell'ufficio istruzione di Palermo ucciso dalla mafia nel 1983.
Adesso io non mi voglio mettere a dire che è tutto vero a prescindere, le indagini sono in corso e finchè non viene emessa sentenza definitiva nessuno può essere definito colpevole, ma personalmente gradirei le sue dimissioni sia perchè come ben sapete ci tengo molto all'onore della mia parte politica, dell'Italia e di una Sicilia infinitamente bisognosa di un governo pulito che la risollevi dai suoi problemi secolari, ma sopratutto per questo discorso fatto da Paolo Borsellino a Bassano del Grappa nel quale sostiene che un politico non basta che sia assolto da processi di mafia per assenza di prove o motivi particolari, bensì deve essere completamente al di sopra di ogni sospetto! A me potete pure dar torto, al giudice Borsellino no!
Alla base delle indagini ci sarebbero delle intercettazioni ambientali fatte dai carabinieri e dichiarazioni di un pentito. Nelle tremila pagine del rapporto ci sarebbero le prove dei rapporti dei fratelli Lombardo con il boss catanese Vincenzo Aiello indicato come uno dei capomafia più vicini al capo dei capi di Catania Benedetto Santapaola. Nelle intercettazioni compaiono dure critiche del boss nei confronti di Lombardo per avere voluto in giunta il magistrato antimafia Massimo Russo e Caterina Chinnici figlia di Rocco, capo dell'ufficio istruzione di Palermo ucciso dalla mafia nel 1983.
Adesso io non mi voglio mettere a dire che è tutto vero a prescindere, le indagini sono in corso e finchè non viene emessa sentenza definitiva nessuno può essere definito colpevole, ma personalmente gradirei le sue dimissioni sia perchè come ben sapete ci tengo molto all'onore della mia parte politica, dell'Italia e di una Sicilia infinitamente bisognosa di un governo pulito che la risollevi dai suoi problemi secolari, ma sopratutto per questo discorso fatto da Paolo Borsellino a Bassano del Grappa nel quale sostiene che un politico non basta che sia assolto da processi di mafia per assenza di prove o motivi particolari, bensì deve essere completamente al di sopra di ogni sospetto! A me potete pure dar torto, al giudice Borsellino no!
giovedì 25 marzo 2010
Quel maledetto striscione...
Molta gente, durante la manifestazione del centrodestra convocata per sabato scorso in piazza San Giovanni a Roma, ha notato questo striscione esposto da alcuni ragazzi dove compaiono i fotomontaggi di Antonio Di Pietro, Emma Bonino e Paolo Borsellino raffigurati come "tarocchi" e di conseguenza indicati come figure contestabili del panorama politico italiano.
Benchè concordi nella dura polemica ad indirizzo di Di Pietro e la Bonino, da sempre fenomeni di odio ed intolleranza politica nei confronti di tutto il centrodestra, sono disgustato, sbigottito e frastornato per l'utilizzo dell'immagine del giudice Paolo Borsellino!
Non voglio perdermi in eccessivi giri di parole e di conseguenza userò un tono decisamente polemico e poco giornalistico per esporre la mia idea, ma io mi chiedo cosa cazzo sia passato per la testa di questi quattro rincoglioniti per scegliere come simbolo della cattiva gestione della giustizia italiana l'immagine di un eroe morto con onore per aver combattuto apertamente quel cancro da sempre radicato nel nostro paese e che rovina l'immagine e il buon nome della nostra Patria nel mondo!
Spero vivamente che questi ragazzi rivelino presto la loro identità e che chiedano scusa per questa scandalosa allegoria, perchè non posso tollerare che delle persone che magari siano cosi attive e solerti nel voler rivalutare l'immagine del delinquente Craxi siano così crudeli nello sputtanare un uomo buono, giusto, libero e dedito alla giustizia!
E queste scuse non le chiedo solo da italiano, ma ancha da militante di destra il quale vede il proprio universo politico rovinato da personaggi che dovrebbero essere compagni di lotta e di ideali ma che invece hanno contribuito a dare una cattiva idea del nobile mondo della militanza di destra fatto di ideali, valori, impegno personale, spirito di sacrificio e amore per la Patria; tutti valori che il giudice poneva alla base della sua azione tragicamente interrotta dalla sua morte.
Rispondetemi vi prego: perche noi della destra dovremo avere risentimento nei suoi confronti? Perchè non dovremo onorare la sua persona, la sua storia e il suo lavoro? Perchè non ci ricordiamo del suo passato missino che dovrebbe farci sentire tutti suoi figli?
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