Tratto da Repubblica.it
Passano pochi minuti dalla condanna a sette anni di carcere 1 del co-fondatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e una nota della Giovane Italia Sicilia (ex Azione Giovani, movimento giovanile del Pdl) apre una polemica all'interno del partito del Cavaliere. Se i big del partito si schierano compattamente con il senatore condannato, i giovani siciliani e Azione Universitaria puntano i piedi. Uscendo dal coro. "Oggi più che mai sentiamo l'esigenza di avviare una profonda riflessione all'interno del partito dopo questa condanna che rimane gravissima soprattutto per un uomo impegnato in politica - si legge in una nota della Giovane Italia Sicilia - Non ci uniremo al solito coro di solidarietà già tristemente visto negli anni scorsi per i politici condannati. Il nostro movimento giovanile non può rimanere in silenzio davanti a fatti che minano la credibilità di un intero partito".
Ma non basta. Per i giovani siciliani va subito accolta la proposta del ministro Giorgia Meloni (ex An) "sulla introduzione nello statuto del Pdl di una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per corruzione e mafia".
Parole che scatenano l'irata reazione di Costanza Castello, coordinatrice dei club giovanili del Pdl-Sicilia: "Siamo letteralmente allibiti per l'uscita quanto meno impropria dei 'sedicenti' giovani del Pdl siciliano. Noi che rappresentiamo la parte evidentemente liberale e garantista ne prendiamo nettamente le distanze". Per la Castello quelli di Giovani Italia Sicilia sono solo "arrogantelli cercatori di gloria, votati al protagonismo".
Ma da Azione Universitaria, altra organizzazione giovanile ex An, arriva un nuovo affondo: "Mentre Dell'Utri continua a definire un eroe il mafioso Vittorio Mangano, noi affermiamo con orgoglio che gli eroi dei giovani siciliani sono persone come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino".
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martedì 29 giugno 2010
venerdì 23 aprile 2010
Io sto con Fini
Sarò breve e chiaro. Nella guerrà interna che in questi giorni sta lacerando il Popolo della Libertà, prinicipale partito nazionale che io voto, sostengo e nel quale milito, io sto dalla parte di Gianfranco Fini.
Sto con Fini perchè sono stanco di un partito dove decida tutto una sola persona, dove tutto è stabilito dall'alto, dove l'elettorato e la militanza non sono coinvolti ma considerati unicamente come un serbatoio di voti, dove chi non è d'accordo col grande capo viene cacciato in pochi istanti (dopo un lungo e brutale attacco mediatico da parte dei giornali e le televisioni di proprietà di Berlusconi), dove tutto il suo programma politico è incentrato sui problemi del suo leader e non su quelli del popolo italiano!
Reputo assurdo che il principale partito nazionale abbia un agenda politica dettata dal sempre più ingombrante alleato della Lega, che obbedisca a tutto quello che i signori in camicia verde ordinano, anche nelle circostanze più becere dove ci sono di mezzo bambini da nutrire (Adro) o da seppellire nei cimiteri (Udine), oppure quando si vuole far si che i medici denuncino i clandestini che si recano da loro per curarsi togliendo così il diritto alla salute che deve essere riconosciuto a qualsiasi essere umano! In queste ultime settimane sono arrivati addirittura a chiedere il sindaco di Milano e la candidatura del premier alle elezioni politiche del 2013 e questo è inaccettabile! Fini ha detto che non possiamo sottostare continuamente alla Lega, non dobbiamo farci sorpassare da loro su quelle battaglie che hanno sempre caratterizzato l'azione politica della destra come la sicurezza delle nostre città e la salvaguardia della nostra cultura nazionale, il PDL non parla più di queste cose da secoli ed è anche grazie a questo che la Lega ci ha rosicchiato sempre più voti fino a scavalcarci al nord... tanto ormai parliamo solo di Berlusconi e di come risolvere i suoi problemi!
Sto con Fini perchè voglio un partito pluralista, dove si affrontino i problemi del paese, dove si lavori per la gente, dove si cerchi e si offra all'elettorato un modello alternativo alla Lega la quale deve essere condiderata un alleato con cui cooperare con un programma comune e non come il nostro padrone, da contrastare se necessario nelle sue (frequenti) crociate populiste e totalmente senza senso! Sto con Fini perchè condivido il progetto di una destra moderna, pulita, onesta ed europea!
I suoi strappi col passato sono stati bocconi amari anche per me, però sinceramente allo stato attuale non vedo nessuno al di fuori di lui che possa gestire il partito in maniera alternativa a Berlusconi e alla sua concezione troppo cesaristica del potere, e sinceramente non sarebbe nemmeno una brutta cosa se rivalutasse il suo passato o almeno parte di esso perchè purtroppo nei confronti di noi militanti, la figura del traditore l'ha fatta da molto tempo!
Sto con Fini perchè sono stanco di un partito dove decida tutto una sola persona, dove tutto è stabilito dall'alto, dove l'elettorato e la militanza non sono coinvolti ma considerati unicamente come un serbatoio di voti, dove chi non è d'accordo col grande capo viene cacciato in pochi istanti (dopo un lungo e brutale attacco mediatico da parte dei giornali e le televisioni di proprietà di Berlusconi), dove tutto il suo programma politico è incentrato sui problemi del suo leader e non su quelli del popolo italiano!
Reputo assurdo che il principale partito nazionale abbia un agenda politica dettata dal sempre più ingombrante alleato della Lega, che obbedisca a tutto quello che i signori in camicia verde ordinano, anche nelle circostanze più becere dove ci sono di mezzo bambini da nutrire (Adro) o da seppellire nei cimiteri (Udine), oppure quando si vuole far si che i medici denuncino i clandestini che si recano da loro per curarsi togliendo così il diritto alla salute che deve essere riconosciuto a qualsiasi essere umano! In queste ultime settimane sono arrivati addirittura a chiedere il sindaco di Milano e la candidatura del premier alle elezioni politiche del 2013 e questo è inaccettabile! Fini ha detto che non possiamo sottostare continuamente alla Lega, non dobbiamo farci sorpassare da loro su quelle battaglie che hanno sempre caratterizzato l'azione politica della destra come la sicurezza delle nostre città e la salvaguardia della nostra cultura nazionale, il PDL non parla più di queste cose da secoli ed è anche grazie a questo che la Lega ci ha rosicchiato sempre più voti fino a scavalcarci al nord... tanto ormai parliamo solo di Berlusconi e di come risolvere i suoi problemi!
Sto con Fini perchè voglio un partito pluralista, dove si affrontino i problemi del paese, dove si lavori per la gente, dove si cerchi e si offra all'elettorato un modello alternativo alla Lega la quale deve essere condiderata un alleato con cui cooperare con un programma comune e non come il nostro padrone, da contrastare se necessario nelle sue (frequenti) crociate populiste e totalmente senza senso! Sto con Fini perchè condivido il progetto di una destra moderna, pulita, onesta ed europea!
I suoi strappi col passato sono stati bocconi amari anche per me, però sinceramente allo stato attuale non vedo nessuno al di fuori di lui che possa gestire il partito in maniera alternativa a Berlusconi e alla sua concezione troppo cesaristica del potere, e sinceramente non sarebbe nemmeno una brutta cosa se rivalutasse il suo passato o almeno parte di esso perchè purtroppo nei confronti di noi militanti, la figura del traditore l'ha fatta da molto tempo!
sabato 17 aprile 2010
Confini di Marco Travaglio
Pur nella sfiga generale, gli elettori di centrodestra sono un filo meno sfigati di quelli di centrosinistra. Chi ama Berlusconi se lo tiene. Chi non lo ama vota Bossi. Chi non ama né Berlusconi né Bossi spera in Fini. Chi non ama né Berlusconi, né Bossi, né Fini, spera in Casini. In mancanza di un’alternativa credibile, il centrodestra s’è dato una struttura che contiene in sé un’ampia gamma di opzioni possibili: quella plebiscitaria, quella federal-separatista-xenofoba, quella nazional-repubblicana, quella gatto anzi cattopardesca. Dall’altra parte invece soltanto un campo di Agramante dove, per non scontentare nessuna identità, non c’è più alcuna identità. A parte quella di Di Pietro, che però stenta a uscire dall’orticello dell’Idv per parlare a tutto il centrosinistra. Tant’è che molti, nel centrosinistra, si son ridotti a sperare in Fini. Il quale, intendiamoci, è e resta una speranza. Per diventare o ridiventare una democrazia, l’Italia ha bisogno come del pane di un centrodestra normale, che faccia politica e non affari o reati, e Fini gli somiglia parecchio. Chissà che, mollando gli ormeggi da Arcore, non aiuti la nascita di un centrosinistra normale. Senza più Berlusconi a tenerlo in vita artificialmente, quel carrello di bolliti che è il Politburo del Pd potrebbe finalmente estinguersi e fare spazio a qualcosa di meno fossile. Hanno però ragione Flores d’Arcais e Galli della Loggia quando imputano a Fini di non aver ancora esplicitato chiaramente in che cosa consiste la sua Destra. Col rischio di prestare il fianco ai manganelli mediatici del Caimano, già da mesi impegnati a dipingerlo come un traditore succube delle “sinistre” e animato da sete di potere. Si tratta di calunnie, ovvio, ma nel regime mediatico non conta ciò che è vero. Conta ciò che “passa” dai media all’opinione pubblica. E i media sappiamo in che mani sono. Finora Fini s’è smarcato da Berlusconi su questioni cruciali e sacrosante, ma poco sentite dagli elettori di destra: fecondazione assistita, diritti degli immigrati e dei “diversi”, laicità, difesa delle istituzioni e della Costituzione. Sulle due ragioni sociali della politica berlusconiana – guerra alla libera informazione e alla magistratura indipendente – ha detto cose giuste, ma troppo balbettate. Soprattutto in occasione delle leggi vergogna, contestate a mezza bocca ma poi sempre votate. Sappiamo bene che non dipende da questioni ideali o programmatiche la fuga di molti (ex?) finiani da Fini nel momento del divorzio da B.: chi sta col padrone d’Italia ha soldi facili, poltrone a volontà, comparsate televisive e soffietti sulla stampa amica (cioè quasi tutta). Ma se Fini uscisse allo scoperto sventolando le bandiere della libera informazione e della legalità contro mafie, corruzione ed evasione fiscale potrebbe attrarre, o almeno far riflettere, molti elettori di centrodestra e, di riflesso, molti eletti. Le questioni sono caldissime. La critica ai cordoni stretti di Tremonti sarebbe più efficace se unita a un grande piano contro corrotti ed evasori, che consentirebbe di recuperare enormi risorse da destinare alle vittime della crisi (chi ha perso il lavoro e chi paga troppe tasse al posto di chi non le paga). Un codice etico per i partiti e i politici, che faccia finalmente piazza pulita dei condannati e dei compromessi (ieri il pg di Palermo ha chiesto 11 anni di carcere in appello contro Dell’Utri per mafia), rinverdirebbe la nobile tradizione della destra legalitaria in cui si riconobbero, in anni lontani, Ambrosoli e Borsellino. L’altro giorno Fini ha chiamato Gino Strada per parlare dei tre volontari arrestati-rapiti dalla polizia segreta di Kabul. La difesa dei “nostri ragazzi” impegnati sui fronti di guerra non può limitarsi al saluto militare. Visto che il governo traccheggia, il presidente della Camera potrebbe raccogliere l’idea semplice e chiara di Di Pietro: o il presidente fantoccio di Karzai ci restituisce subito i nostri connazionali, oppure le nostre truppe lasciano l’Afghanistan. L’orgoglio nazionale si difende anche così. Da destra.
Fonte articolo 'Il Fatto Quotidiano'
Fonte articolo 'Il Fatto Quotidiano'
martedì 30 marzo 2010
Vince Berlusconi, vince Bossi, ma sopratutto vince la destra
Queste elezioni regionali sono state un autentico trionfo per la coalizione di centrodestra, la quale oltre a riconfermarsi con un autentico plebiscito in Lombardia e Veneto, ha conquistato regioni da anni sotto l'amministrazione di centrosinistra come la Calabria, la Campania e il Piemonte e si è ripresa il Lazio dopo 5 anni di governo Marrazzo grazie alla brillante candidatura di Renata Polverini.
La prima cosa che salta all'occhio è la definitiva consacrazione della Lega come primo partito del nord, fattore che nelle ultime ore sta dando modo agli sconsolati della sinistra di poter tentare di intaccare le gioie dell'elettorato di destra sostenendo che c'è poco che da star contenti per il fatto che il principale partito di governo sia ormai ostaggio di un così scomodo ed ingombrante avversario.
Purtroppo tali soggetti fanno finta di non vedere che queste elezioni non sono altro che un premio a tutta la coalizione di governo, perchè se è vero che la grande affermazione del Lombardo-Veneto e la conquista del Piemonte sono avvenute grazie al pieno di voti portati dalle camicie verdi, nelle 4 regioni conquistate al centrosud precedentemente elencate non si può certo parlare di Lega Nord! Se davvero questo successo fosse unicamente da imputare al partito di Bossi non so propio in che modo può essere stata conquistata la regione della Capitale d'Italia, della capitale dei terroni (pero che tutti colgano l'ironia di questa mia affermazione essendo io stesso di origini meridionali) e della punta dello stivale!
Immagino che molte persone che negli ultimi giorni sono state portare agli onori della cronaca stiano rodendo non poco: sto parlando per esempio della compagnia di Michele Santoro la quale pochi giorni fa attraverso la trasmissione-manifestazione Raiperunanotte ha tentato in extremis di spostare il vento dell'elettorato politico ponendosi come vittime di un regime il quale non deve essere assolutamente foraggiato dando il voto al centrodestra... come si faccia a dare il voto a qualcuno durante un regime dittatoriale ancora devono spiegarcelo.
Purtoppo questa gente ha commesso il grave errore di considerare centrodestra solo ciò che riguarda Berlusconi ed Umberto Bossi, nessuno si è ricordato (o nessuno si è voluto ricordare) che nel centrodestra ci siamo anche noi ex AN i quali abbiamo portato la Polverini alla conquista del Lazio e Scopellitti alla conquista della Calabria e non possiamo dimenticare che qui in provincia di Vicenza, nonostante l'onda anomala verde, siamo riusciti a confermare in consiglio regionale l'ex assessore all'istruzione Elena Donazzan con fagotto gonfio di 22131 voti! Stiamo parlando di quella VERA destra fatta di militanza, idee, progetti, valori, politica di strada tra la gente con volantinaggi e attacchinaggi anche sotto la neve, molto al di fuori dei concetti di ignoranza, razzismo, leggi ad personam e di lobotomia mediatica tanto cari ai "santorini" fermamente convinti che il centrodestra, TUTTO il centrodestra sia derivante e dipendente da tali fenomeni!
Parlando della crisi della sinistra, penso sia evidente l'eccessivo spezzettamento dei voti antiberlusconiani (il vero motore degli pseudo progressisti) tra un Partito Democratico in caduta libera, l'Italia dei Valori, la federazione della sinistra, sinistra e libertà e i Movimenti a 5 stelle di Beppe Grillo che hanno avuto una grande affermazione per esempio in Piemonte ed Emilia Romagna, successo del quale (a detta del Fatto Quotidiano) nessuno vuole parlare ma che ha contribuito decisamente alla disfatta delle armate rossoviola!
Infine verognoso l'atteggiamento dei soliti sinistri i quali nei social network cominciano a lagnarsi che non siamo in un paese normale, che siamo tutti stupidi, che guardiamo le televisioni di Silvio ecc... insomma... sempre la solita storia che sono ormai stufo di raccontare!
La prima cosa che salta all'occhio è la definitiva consacrazione della Lega come primo partito del nord, fattore che nelle ultime ore sta dando modo agli sconsolati della sinistra di poter tentare di intaccare le gioie dell'elettorato di destra sostenendo che c'è poco che da star contenti per il fatto che il principale partito di governo sia ormai ostaggio di un così scomodo ed ingombrante avversario.
Purtroppo tali soggetti fanno finta di non vedere che queste elezioni non sono altro che un premio a tutta la coalizione di governo, perchè se è vero che la grande affermazione del Lombardo-Veneto e la conquista del Piemonte sono avvenute grazie al pieno di voti portati dalle camicie verdi, nelle 4 regioni conquistate al centrosud precedentemente elencate non si può certo parlare di Lega Nord! Se davvero questo successo fosse unicamente da imputare al partito di Bossi non so propio in che modo può essere stata conquistata la regione della Capitale d'Italia, della capitale dei terroni (pero che tutti colgano l'ironia di questa mia affermazione essendo io stesso di origini meridionali) e della punta dello stivale!
Immagino che molte persone che negli ultimi giorni sono state portare agli onori della cronaca stiano rodendo non poco: sto parlando per esempio della compagnia di Michele Santoro la quale pochi giorni fa attraverso la trasmissione-manifestazione Raiperunanotte ha tentato in extremis di spostare il vento dell'elettorato politico ponendosi come vittime di un regime il quale non deve essere assolutamente foraggiato dando il voto al centrodestra... come si faccia a dare il voto a qualcuno durante un regime dittatoriale ancora devono spiegarcelo.
Purtoppo questa gente ha commesso il grave errore di considerare centrodestra solo ciò che riguarda Berlusconi ed Umberto Bossi, nessuno si è ricordato (o nessuno si è voluto ricordare) che nel centrodestra ci siamo anche noi ex AN i quali abbiamo portato la Polverini alla conquista del Lazio e Scopellitti alla conquista della Calabria e non possiamo dimenticare che qui in provincia di Vicenza, nonostante l'onda anomala verde, siamo riusciti a confermare in consiglio regionale l'ex assessore all'istruzione Elena Donazzan con fagotto gonfio di 22131 voti! Stiamo parlando di quella VERA destra fatta di militanza, idee, progetti, valori, politica di strada tra la gente con volantinaggi e attacchinaggi anche sotto la neve, molto al di fuori dei concetti di ignoranza, razzismo, leggi ad personam e di lobotomia mediatica tanto cari ai "santorini" fermamente convinti che il centrodestra, TUTTO il centrodestra sia derivante e dipendente da tali fenomeni!
Parlando della crisi della sinistra, penso sia evidente l'eccessivo spezzettamento dei voti antiberlusconiani (il vero motore degli pseudo progressisti) tra un Partito Democratico in caduta libera, l'Italia dei Valori, la federazione della sinistra, sinistra e libertà e i Movimenti a 5 stelle di Beppe Grillo che hanno avuto una grande affermazione per esempio in Piemonte ed Emilia Romagna, successo del quale (a detta del Fatto Quotidiano) nessuno vuole parlare ma che ha contribuito decisamente alla disfatta delle armate rossoviola!
Infine verognoso l'atteggiamento dei soliti sinistri i quali nei social network cominciano a lagnarsi che non siamo in un paese normale, che siamo tutti stupidi, che guardiamo le televisioni di Silvio ecc... insomma... sempre la solita storia che sono ormai stufo di raccontare!
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giovedì 25 marzo 2010
Quel maledetto striscione...
Molta gente, durante la manifestazione del centrodestra convocata per sabato scorso in piazza San Giovanni a Roma, ha notato questo striscione esposto da alcuni ragazzi dove compaiono i fotomontaggi di Antonio Di Pietro, Emma Bonino e Paolo Borsellino raffigurati come "tarocchi" e di conseguenza indicati come figure contestabili del panorama politico italiano.
Benchè concordi nella dura polemica ad indirizzo di Di Pietro e la Bonino, da sempre fenomeni di odio ed intolleranza politica nei confronti di tutto il centrodestra, sono disgustato, sbigottito e frastornato per l'utilizzo dell'immagine del giudice Paolo Borsellino!
Non voglio perdermi in eccessivi giri di parole e di conseguenza userò un tono decisamente polemico e poco giornalistico per esporre la mia idea, ma io mi chiedo cosa cazzo sia passato per la testa di questi quattro rincoglioniti per scegliere come simbolo della cattiva gestione della giustizia italiana l'immagine di un eroe morto con onore per aver combattuto apertamente quel cancro da sempre radicato nel nostro paese e che rovina l'immagine e il buon nome della nostra Patria nel mondo!
Spero vivamente che questi ragazzi rivelino presto la loro identità e che chiedano scusa per questa scandalosa allegoria, perchè non posso tollerare che delle persone che magari siano cosi attive e solerti nel voler rivalutare l'immagine del delinquente Craxi siano così crudeli nello sputtanare un uomo buono, giusto, libero e dedito alla giustizia!
E queste scuse non le chiedo solo da italiano, ma ancha da militante di destra il quale vede il proprio universo politico rovinato da personaggi che dovrebbero essere compagni di lotta e di ideali ma che invece hanno contribuito a dare una cattiva idea del nobile mondo della militanza di destra fatto di ideali, valori, impegno personale, spirito di sacrificio e amore per la Patria; tutti valori che il giudice poneva alla base della sua azione tragicamente interrotta dalla sua morte.
Rispondetemi vi prego: perche noi della destra dovremo avere risentimento nei suoi confronti? Perchè non dovremo onorare la sua persona, la sua storia e il suo lavoro? Perchè non ci ricordiamo del suo passato missino che dovrebbe farci sentire tutti suoi figli?
lunedì 15 marzo 2010
Lettera di Marcello Veneziani a una contestatrice del popolo viola
Ecco il link pubblicato quest'oggi sul Giornale nel quale Marcello Veneziani scrive ad una donna del popolo viola che sabato l'ha insultato gridandogli che se sei di destra è automatico che sei un venduto, un servo, o se sei donna una lurida puttana! E meno male che siamo noi quelli che odiano!
Questi tra poco ci scanneranno come cani, questa è la verità!
QUELLA LADY VIOLA CHE SCAMBIA LE IDEE PER SERVITU'
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giovedì 11 marzo 2010
Dalla parte di Ignazio La Russa
Ecco l'ormai popolare video nel quale si vede il Ministro della Difesa Ignazio La Russa allontanare con fermezza un giornalista freelance di nome Rocco Carlomagno, appartenente al popolo viola, il quale si era recato alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi a sostegno di Renata Polverini allo scopo di creare scompiglio, contestare e zittire il Presidente del Consiglio come nella tradizione della più intollerante sinistra itaiana:
Personalmente cosa posso dire a riguardo? Innanzitutto che trovo assurde le polemiche scatenate dal popolo viola e dai suoi principali riferimenti politici italiani, i quali hanno prontamente additato il gesto del Ministro come un richiamo al suo passato fascista, indicandolo come un picchiatore al soldo del "Duce" Berlusconi incaricato di zittire con la violenza fisica tutti coloro che si permettono di contraddire e fare domande scomode al Cavaliere di Arcore.
Secondo me invece, la reazione del Ministro è dovuta a motivi più che giustificabili: negli ultimi anni infatti, l'odio ideologico e politico nei confronti della coalizione di governo e dei suoi sostenitori è sensibilmente aumentato col passare del tempo: infatti le aggressioni, gli insulti e i veleni nei confronti di chiunque rappresenti la destra sono sempre più frequenti e questa escalation è culminata recentemente con la statuetta del duomo di Milano scagliata in faccia allo stesso premier Berlusconi, un gesto che stava facendo precipitare l'Italia nella guerra civile o in un nuovo periodo di anni di piombo.
Il Ministro La Russa, a parer mio, ha solamente reagito in base alla sua esasperazione per questo periodo nel quale tutti ne approfittano per gettare veleno ed insulti ad indirizzo della destra con la scusa di voler rendere alla giustizia il Presidente del consiglio corruttore, ma in realtà l'unico scopo è quello di schiacciare la controparte per soddisfare il proprio odio viscerale verso le persone che non la pensano in maniera secondo loro accettabile!
In conclusione mi pongo una domanda: recentemente è stato ucciso a suon di bastonate uno storico esponente della destra palermitana: Enzo Fragalà, e nessuno della sinistra o del popolo viola si è permesso di esprimere disgusto e cordoglio verso questo brutale atto ma anzi, c'è stato un evidente velo di soddisfazione a riguardo! Se Fragalà fosse stato di sinistra, come sarebbe stata la loro reazione? Sicuramente si sarebbe parlato del "nuovo Matteotti", avrebbero messo in evidenza la natura fascista del governo motivandola con il brutale assassinio, fino ad incolpare le alte sfere di Palazzo Chigi!
PS: colui che ha appena scritto l'articolo è tutt'altro che berlusconiano!
Personalmente cosa posso dire a riguardo? Innanzitutto che trovo assurde le polemiche scatenate dal popolo viola e dai suoi principali riferimenti politici italiani, i quali hanno prontamente additato il gesto del Ministro come un richiamo al suo passato fascista, indicandolo come un picchiatore al soldo del "Duce" Berlusconi incaricato di zittire con la violenza fisica tutti coloro che si permettono di contraddire e fare domande scomode al Cavaliere di Arcore.
Secondo me invece, la reazione del Ministro è dovuta a motivi più che giustificabili: negli ultimi anni infatti, l'odio ideologico e politico nei confronti della coalizione di governo e dei suoi sostenitori è sensibilmente aumentato col passare del tempo: infatti le aggressioni, gli insulti e i veleni nei confronti di chiunque rappresenti la destra sono sempre più frequenti e questa escalation è culminata recentemente con la statuetta del duomo di Milano scagliata in faccia allo stesso premier Berlusconi, un gesto che stava facendo precipitare l'Italia nella guerra civile o in un nuovo periodo di anni di piombo.
Il Ministro La Russa, a parer mio, ha solamente reagito in base alla sua esasperazione per questo periodo nel quale tutti ne approfittano per gettare veleno ed insulti ad indirizzo della destra con la scusa di voler rendere alla giustizia il Presidente del consiglio corruttore, ma in realtà l'unico scopo è quello di schiacciare la controparte per soddisfare il proprio odio viscerale verso le persone che non la pensano in maniera secondo loro accettabile!
In conclusione mi pongo una domanda: recentemente è stato ucciso a suon di bastonate uno storico esponente della destra palermitana: Enzo Fragalà, e nessuno della sinistra o del popolo viola si è permesso di esprimere disgusto e cordoglio verso questo brutale atto ma anzi, c'è stato un evidente velo di soddisfazione a riguardo! Se Fragalà fosse stato di sinistra, come sarebbe stata la loro reazione? Sicuramente si sarebbe parlato del "nuovo Matteotti", avrebbero messo in evidenza la natura fascista del governo motivandola con il brutale assassinio, fino ad incolpare le alte sfere di Palazzo Chigi!
PS: colui che ha appena scritto l'articolo è tutt'altro che berlusconiano!
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